Da una descrizione del Comune di Montaperto del 1795, possiamo rilevare che ; e né suoi contorni vi sono due miniere una di sale, e l’altra di marmo griggio[1].

La miniera di sale in questione era situata nella località Acquasala di Montaperto, lungo un piccolo  torrente affluente del vallone Iemale che si riversa a sua volta nel fiume Sabato.

Lo sfortunato canale idrico, è stato utilizzato dal Comune di Montemiletto, come sversatoio dello scarico fognario di Montaperto.

La cava è stata sfruttata per l’estrazione del sale ma anche del gesso fino al XIX secolo[2].

Nell’area sono presenti migliaia di frammenti di ceramica (fondi di tazze talvolta decorati mediante intaglio, ciotole carenate o a profilo arrotondato con decorazioni eseguite ad  incisione, intaglio, impressione).

Sono anche presenti diversi elementi di presa (anse a nastro verticale con foro centrale circolare o irregolare, in alcuni casi sono anche decorate con incisioni e a punteggio; anse piatte o con apici rilevati e anse a maniglie orizzontali triangolari.

« di 2 »

 

Note:

[1] Dizionario Geografico Istorico Fisico del Regno di Napoli, compilato dall’Abate F. Sacco, MDCCXCV

[2] Raffaele Palladino-Attività protoindustriali nella Media valle del Sabato, pag 405-406-407-408 -in Manifatture e Sviluppo Economico nel Mezzogiorno dal Rinascimento all’unità – a cura di Francesco Barra, Centro di Ricerca Guido Dorso Annali 1993-1996